Collinari
Arte Meso
DETTAGLI
DURATA
DIFFICOLTÀ
DISLIVELLO
DISTANZA
Descrizione
ARTE MESO è un percorso di circa 3 chilometri che ospita opere di arte contemporanea dell’artista Alberto Frigo Cana. Le installazioni riflettono sul loro essere “in mezzo”: tra monte e presenza umana, tra un’epoca agricola ormai in trasformazione e una dimensione più selvaggia che in questi luoghi sta lentamente tornando a prevalere.
È possibile lasciare comodamente l’auto a Santa Caterina di Tretto e iniziare il percorso a piedi seguendo il sentiero SC1 fino a sopra Contrada Facci. Qui si incontra la prima opera: una grande scialuppa delle dimensioni di quelle del Titanic.
Proseguendo lungo il percorso, contrassegnato dal simbolo di ARTE MESO, si raggiunge un grande cerchio che rappresenta un accampamento di cacciatori-raccoglitori, evocando i 200.000 anni durante i quali l’essere umano ha vissuto in stretto rapporto con il mondo naturale.
Il cammino continua scendendo in un dirupo dove è sospeso un grande scacciasogni. Risalendo verso Contrada Costenieri è poi possibile ammirare un graffito taoista che invita il visitatore a seguire la propria natura.
Dopo la scultura di un robot — dentro la quale è possibile lasciare un’offerta per il mantenimento del sentiero — si attraversa Contrada Costenieri e si imbocca una vecchia strada comunale che conduce a un antico roccolo di caccia ormai in disuso.
Salendo verso la strada del Monte Novegno si percorre quindi uno sterrato che porta al Cubo, un’altra installazione di Frigo che raccoglie e presenta, in forma quasi scientifica, elementi del suo vissuto personale. Per ragioni di sicurezza, l’interno dell’installazione è visitabile solo tramite prenotazione gratuita scrivendo a info@artemeso.it.
Dal Cubo si accede a un antico faggeto dove sono in preparazione alcuni dendroglifi ispirati alle culture polinesiane. Il percorso prosegue poi in una valle dove si incontra un fantasma ispirato ai costumi e alle tradizioni dei Fuegini (popolazione autoctona della Terra del Fuoco, abitanti nella zona più meridionale del Sud America).
Si arriva infine alla silhouette di una capanna che richiama i rifugi dei trascendentalisti americani, utilizzati come luoghi di distacco dalla civiltà in espansione. Scendendo lungo un altro antico vicolo comunale recuperato appositamente per il progetto, si raggiunge la strada asfaltata che porta verso Schio, per poi tornare nei campi dove Frigo ha realizzato un cinema all’aperto e un'installazione a forma di insetto-cavallo, figura considerata dai Fuegini uno sciamano capace di mettere in relazione l’uomo con la natura.
Si consiglia di evitare il percorso in caso di cattivo tempo e di consultare il sito artemeso.it per ulteriori informazioni su ogni opera e per organizzare una visita guidata.
Foto di Alberto Frigo Cana